Non solo numeri
Vince lo schema a Farfalla. Perchè la Farfalla ...è sempre Bella
Atletico Maier - Real Novocareggi : 6 - 2
di Matt Bukowski (Femorino)
Lunedì 20 settembre, un cielo pulito e stellato, l'aria si è raffrescata, ma ancora non troppo. Risultato, una condizione quasi ottimale x giocare questa partita in casa dell'Atletico Maier contro il Real Novocareggi.
Unico elemento negativo un tasso di umidità un po' troppo alto che può aver contribuito a togliere il fiato ai giocatori.
Prima dell'inizio della partita, appena fuori dallo stadio i tifosi hanno manifestato perché le foto nella patente sono sempre brutte.
Si è verificato anche qualche singolo episodio di vandalismo. Nessun danno particolare rilevato, ma sono stati identificati i figli rispettivamente dell'Accia e di Nataleccio. Una nota amara che di certo non fa bene allo sport. Ma data la giovane età di entrambi non vogliamo drammatizzare e ci auguriamo che si sia trattato solo di qualche gesto irresponsabile e non di un fenomeno sociale da porre sotto attenta analisi.
Dunque il fischio iniziale dell'arbitro è arrivato con qualche minuto di ritardo. I giocatori di casa, l'Atletico Maier, con la loro classica maglia a righe verticali bianche e rosse, hanno scelto il campo, metà sud-ovest. Il Real Novocareggi, metà nord-est, maglie argento, ha battuto.
La partita è cominciata abbastanza equilibrata. Le due squadre si sono fatte trovare piuttosto corte e ben disposte in campo. Più o meno tutti i giocatori si sono proposti nelle fasi di attacco, ma anche in quelle di difesa, come nei recuperi a centro campo. Si è così creata un'energia di gioco intensa, che però non è sfociata in numerose azioni da goal. complice, per non dire maggiore responsabile, un gioco magistrale ed entusiasmante di entrambe le difese.
Da una parte un vero e proprio muro nella persona del regista difensivo Beppe Mac, dall'altra una magistrale e rassicurante prestazione dell'ultimo difensore Fungo.
Dunque energia intensa, difese protagoniste e non troppe preoccupazioni per i portieri, che ci hanno messo comunque entrambi anche del loro in questo 0:0 durato quasi venti minuti, facendosi trovare sempre pronti.
Partita abbastanza equilibrata, anche se si scorgeva un po' più di fatica nei giocatori del Real Novocareggi, perché più lontani fra di loro e comunque generalmente più in difficoltà nel costruire azioni offensive.
Al minuto primo numero 18 suona la campana: in fase di contropiede Aline, a centro campo, con un tocco di tacco preciso e colorato di Brasile, smarca Pendolino in corsa sulla fascia destra, che anche in quella occasione così come in tutta la partita, si è fatto trovare nel posto giusto al momento giusto e con la giusta energia e determinazione. Già lanciato, altri due passi verso la porta col pallone tra i piedi, tiro, goal. Il momento più vibrante di tutta la partita, indiscutibilmente per la luce di quel tocco fantastico e preciso di Aline, poi culminato nell'impeccabilità di Pendolino.
Campane. A festa per l'Atletico, a morto per il Real che ha anche visto apparire il fantasma del primo goal (subìto) della partita precedente contro il Pontannikkeri United.
Fantasma o non, sta di fatto che è bastato questo goal a far vacillare e poi subito crollare il carattere del Real Novocareggi.
Carattere tenuto sù con le stampelle. E stampelle, in verità, sostenute giusto dalla sicurezza e precisione di Fungo e propositività di Femore.
A questo punto, la squadra del Real, che già faceva maggior fatica a stare ben disposta in campo, è caduta nel disordine e si è fatta trovare impreparata in fase difensiva riuscendo a subire altri due goal prima dell'intervallo, in nemmeno 3 minuti di distanza l'uno dall'altro. Il primo al 23° su assist dell'ottimo Pendolino, realizzato da uno Splendido ...splendente.
L'altro al 25°, questa volta Splendido per l'assist e Olfs Sciail per la messa a segno.
Doppio fischio dell'arbitro al 27°.
Sono rientrate le squadre in campo, in discesa l'Atletico, più che in salita il Real.
E parlando del Real, con la stessa sicurezza con cui affermo che Fungo è stato decisamente il migliore in campo della squadra fino al primo goal subito, posso dire che è stato l'ago della bilancia della partita del Novocareggi anche nel secondo tempo. Perché è rientrato in campo di nuovo con ordine e padronanza di gioco, tranquillità, ma non ha più ritrovato la determinazione, che con un Nataleccio risvegliato (è il caso di dirlo), sarebbe potuta servirgli a cambiare le sorti della partita.
Invece al 5° minuto del secondo tempo segna nuovamente Olfs Sciail su assist dell'onnipotente Pendolino.
Femore fa sempre più fatica a tenere insieme la squadra e finisce col cedere implicitamente le redini a Nataleccio, rimasto l'unico del Real capace di stringere i pugni ed alzare la voce.
Nataleccio che al 9° minuto della ripresa, segna di prepotenza su punizione. Palla battuta a circa un metro dal limite dell'area, di fronte alla porta, toccata dalla barriera e infilata in rete. Con un Ben Grim che poco poteva fare, dopo averci regalato numerose parate anche da breve distanza, soprattutto nel corso del primo tempo.
Continuano le incursioni di Pendolino e di Splendido oltre che di Olfs Sciail, ripetute per tutta la partita, soprattutto da un incalzante Pendolino, impressionante per costanza ed efficenza. E al 12° Splendido mette nuovamente a segno.
A una sua lieve incostanza di concentrazione risponde Nataleccio segnando il suo secondo goal al 15° minuto del secondo tempo.
Nataleccio che però non trova sintonia con i compagni, un Femore ormai a intermittenza, un Fungo coi remi in barca, Kerrison assolutamente inconcludente, Cittino quasi assente, Marselino impegnato ma in difficoltà.
L'ultima parola ancora all'Atletico Maier, durante il recupero, al 26° del secondo tempo: assist del miglior giocatore in campo, Pendolino, sigillo di Splendido su questa disfatta del Real Novocareggi.
Risultato finale 6:2 per i padroni di casa.
In sintesi
La partita è cominciata abbastanza equilibrata ma un po' più faticosa per il Real, soprattutto in fase offensiva.
Nella seconda parte del primo tempo, dopo il primo goal al 18° su fantastico assist di Aline, la squadra del Real Novocareggi si è distrutta.
L'Atletico Maier si è così permesso di realizzare altri 2 goal, approfittando degli svarioni difensivi su cui poco ha potuto fare il portiere Obelix.
Intervallo sul 3:0.
Continue incursioni veloci, principalmente centrali, costruite su piccoli triangoli, da parte dell'attacco dell'Atletico Maier.
Calo di concentrazione dello stesso, soprattutto dopo il 4° goal al 5° minuto del secondo tempo.
Ma il Real Novocareggi non riesce ad approfittarne e Nataleccio, risvegliato nel secondo tempo, pur segnando 2 goal, non riesce a trascinare la squadra verso un'altra sorte.
La partita, procedendo in un modo stupefacentemente disciplinato, finisce 6:2. Risultato che non può bastare a comprendere la partita, perché frutto di una sincronia quasi svizzera delle potenzialità dei giocatori dell'Atletico Maier,
ma non anche di una totale mancanza d'impegno da parte dei componenti del Real Novocareggi, anzi.
La loro sciagura è stata piuttosto una lontananza e dissonanza tra gli elementi, che si sono, troppo presto e per troppo poco motivo, accentuate e tramutate nel caos.
In altre parole, la differenza tra una squadra e l'altra, per quanto riguarda le qualità tecniche e l'impegno dei singoli giocatori, non è stata marcata in un modo così sfacciato come è stata nel risultato finale della partita. Ma si è assistito al confronto tra una squadra unita e ben sincronizzata ed una (non-)squadra invece dissonante e dispersiva. Nel Real Novocareggi, dall'inizio alla fine del match non c'è stato verso di vedere, neanche per un momento, un'energia comune a tutti i giocatori della squadra e che li coinvolgesse nello stesso modo. E il problema di tale dissonanza non è stata una banale mancanza di gioco di squadra, cioè di volontà di giocare e costruire assieme. Questa (ripeto) volontà non è mancata nei giocatori del Real che anzi ci hanno regalato anche qualche episodio culminato in eccesso di altruismo. Il loro disastroso problema (a mio avviso, s'intende,) è stata una grave mancanza di sintonia nel costruire e di carattere nel reagire (qui invece la volontà la differenza la fa sempre). Di certo non li ha aiutati la forza illuminata dell'Atletico Maier che pareva come nutrirsi di sé stessa.
La partita, come ho accennato, è stata stupefacentemente impeccabile dal punto di vista disciplinare: pochi falli, nessun cartellino ...e nessun lamento. Nel complesso, molto piacevole da vedere, con svariati sussulti di entusiasmo.
Primo fra tutti, senza dubbio, il fantastico tacco di Aline che per qualche istante ha regalato ad ogni spettatore una sensazione di fischietti e tamburi di samba!
Davvero complimenti Aline: donarci quell'illusione, se pur per un attimo, di essere sugli spalti del Maracanà, nella guazza de La Trave, certamente non è da tutti. Complimenti e grazie.
Passiamo alla pagella.
...non poco sudata (da me che l'ho stilata).
E aggiungo anche che l'intenzione iniziale dei miei voti mirava almeno mezzo punto più in alto per tutti, ma ho cercato di mantenere un linguaggio comune alle altre pagelle delle partite precedenti.
Nella speranza di esser riuscito in questo intento, approfitto dunque per fare i complimenti (quasi) a tutti i giocatori.
Pagelle
Parto dal portiere e continuo seguendo l'ordine crescente dei numeri delle maglie. Prima la squadra di casa.
Atletico Maier
- num. 6 > BEN GRIM - voto: 8,0 Forse impeccabile, sicuramente entusiasmante. Non ci ha regalato la visione di particolari tuffi acrobatici perché la partita non gliene ha richiesti, ma si è sempre fatto trovare concentrato e pronto di riflessi, anche in situazioni molto critiche con tiri da breve distanza (soprattutto nel primo tempo), dove ha comunque più volte bloccato la palla a due mani con decisione. Sicuramente è stato decisivo nell'influenza psicologica sulle sorti della partita, quando si sono ripetuti tentativi di reazione da parte del Real (soprattutto dopo il primo goal subìto), da lui tutti vanificati opponendosi con assoluta concentrazione e determinazione. Nulla poteva fare sul primo goal subito con palla deviata dalla barriera; poco sul secondo. Gli va aggiunto il merito di un'assoluta umiltà dimostratami durante l'intervista poco dopo il triplice fischio dell'arbitro.
- num. 4 > BEPPE MAC - voto: 7,0 Decisamente entusiasmante la sua opposizione in difesa: un vero e proprio muro insuperabile. Sempre nel posto giusto al momento giusto, con una dose di determinazione unita alla prestanza fisica che lo hanno reso praticamente insuperabile. Impegno costante. Fosse stato un discepolo di Cristo, con molta probabilità il nome Pietro sarebbe spettato a lui. Molto buona anche la propositività nella costruzione del gioco offensivo. Svariate conclusioni ma tutte un po' da dimenticare...
- num. 7 > PENDOLINO - voto: 8,5 Più che il migliore giocatore in campo: onnipotente. Impeccabile in difesa, nel movimento, nelle fasi di recupero dei palloni, oltre che in attacco. Non ha nemmeno accennato un qualche tipo di calo, sia fisicamente che di concentrazione, per tutta la durata della partita, giocata per altro con grande generosità (assist x ben 3 volte). Sua la firma sul primo goal della partita. Assolutamente determinante per le sorti della partita, che senza di lui avrebbe sicuramente avuto tutta un'altra forma.
- num. 9 > SPLENDIDO - voto: 7,5 Estremamente preciso e puntuale, nei movimenti e nella finalizzazione (autore di ben 3 goal). Posso aggiungere poco altro. Compagno di Pendolino nelle micidiali incursioni. Ha sbagliato molto poco. L'unico momento in cui mi ha fatto leggermente storcere la bocca è stato nel secondo tempo, dopo il 4:0, quando ho scorto in lui una sorta di allentamento di nervi che sarebbe potuto essere pericoloso ma che per fortuna dell'Atletico non ha avuto seguito. Splendido, (se ho visto bene) attenzione! Perché come avete fatto voi 2 goal in meno di 3 minuti, ne possono fare 4 in 5 minuti anche gli avversari, a calcetto.
- num. 10 > BRUNI - assente
- num. 14 > ALINE - voto: 7,5 Non è entrato subito in partita. Ci ha irradiati tutti con lo spettacolarissimo tacco del 18° del primo tempo, nonché assist del primo goal della sua squadra e della partita. Per il resto non ha eccelso nella costruzione del gioco, anche se, rispetto all'inizio del match, si è dimostrato presente. Insomma, Aline, non ti adagiare sugli allori perché il resto della partita sei stato poco più che sufficiente. ...però quanto ci hai innamorati con quel tacco..... ho ancora nel cervello sentori giallo-verdi e lunghe piume agitate sopra a dei fondoschiena "giotteschi" vibranti e ..sculettanti! i fischietti.. i fischietti..
- num. 33 > OLFS SCIAIL - voto: 7,0 Non è stato preciso ed impeccabile (soprattutto nel primo tempo) come i suoi compagni incursori. E' stato comunque senza ombra di dubbio il terzo elemento della punta di diamante dell'Atletico. Ha partecipato attivamente e in modo risolutivo in fase di attacco, oltre che di difesa. 7,0 è il minimo che posso dargli.
Real Novocareggi
- num. 41 > OBELIX - voto: 6,5 Molto ammirevoli l'impegno e anche la compostezza in porta, visto che un altro portiere al posto suo avrebbe sicuramente trovato da discutere con i propri difensori e anche da trattarli male. Ha fatto una buona partita, qualche bella parata, gli vanno conferite poche responsabilità praticamente su tutti i goal subiti. ...goal, però, subiti in abbondanza, visto che per ben 6 volte si è trovato il pallone in rete. non supera il 6,5.
- num. 3 > MARSELINO - voto: 6,0 Ha dimostrato grande impegno. Molto utile soprattutto a centro campo, ci ha regalato qualche recupero di palle anche oltre le aspettative. Purtroppo, però, anche queste "note" positive erano inserite in una "musica" ...disunita. Cioè è riuscito ad entusiasmare col suo impegno ma alla fine è servito a poco. Concentrazione a intermittenza. Scarsa visione di gioco, soprattutto in fase offensiva. Nonostante ciò, però, la sua prestazione è sicuramente sufficiente, anche solo per l'impegno e la fatica che, se fossero state condivise anche da tutti i suoi compagni, forse la partita sarebbe finita in un altro modo.
- num. 7 > FEMORE - voto: 6,0
Gli si può riconoscere l'unicità di aver portato avanti in modo piuttosto costante la determinazione per tutta la partita.
Nonostante ciò, anche lui ha avuto problemi di smarrimento, nel disordine della squadra e nell'incostanza di mordente da parte dei compagni.
Ha peccato di qualche brutto errore in difesa e soprattutto non ha mai finalizzato in azioni offensive, perdendosi in qualche passaggio di troppo quando poteva essere il momento di tirare. Se pur contenuto nel manifestarlo, ha comunque anche dimostrato innervosimento debilitante.
Nel complesso, da una parte è stata insufficiente la sua prestazione soprattutto rispetto alle aspettative. Perfino imbarazzante che abbia tirato in porta forse una sola volta, stimolato proprio solo dall'innervosimento per un fallo subito (e visto dall'arbitro che ha lasciato proseguire per la regola del vantaggio). Dall'altra gli va riconosciuto un impegno molto buono e anche costante, che se fosse stato accompagnato anche dagli altri giocatori del Real, avremmo sicuramente assistito ad un'altra partita oltre che ad un'altra prestazione del più quotato giocatore del campionato. Risultato: sufficiente. - num. 11 > KERRISON - voto: 5,0 Il voto più basso nella mia pagella. E forse sono stato anche troppo buono... Addirittura snervante vederlo in campo, assolutamente inconcludente e persino in debito di ossigeno nonostante la sua età di gran lunga più giovane della media. Non gli è mai riuscito saltare l'uomo e Ben Grim credo non si sia nemmeno accorto che giocava anche lui (e in attacco). L'età, come già detto, non gli mancherebbe per dare qualcosa di più. E soprattutto non gli mancherebbero elevate qualità tecniche che ci ha dimostrato di avere. Non spetta a me capire quale sia il problema, ma il problema sicuramente c'è e non poco.
- num. 18 > NATALECCIO - voto: 6,5 In alcun modo incisivo nel 1° tempo, si è come svegliato nel 2°. Ha preso le redini della squadra ed ha provato a trascinarla nel vano tentativo di far mantenere una postura a testa alta a tutti i suoi compagni (unica risposta, quella di Femore, che tra l'altro la testa l'aveva tenuta sù da sé dall'inizio). Con la prepotenza, in generale, si va poco lontani, ma in quella situazione, invece (0:4) è forse la prima cosa di cui si ha bisogno per provare a dare una svolta. Così ha marcato 2 goal, uno su punizione, l'altro su azione praticamente individuale. Avrebbe meritato sicuramente un voto più alto, se avesse fatto qualcosa anche nel primo tempo.
- num. 29 > FUNGO - voto: 6,0
Sicuramente motivo di orgoglio per la squadra ma anche per gli amanti del gioco del calcio, nella prima fase della partita.
Fino a quel punto, uno dei migliori in campo. Di sicuro il migliore per la sua squadra come risolutività e il migliore in assoluto in campo come stile.
Un vero piacere guardarlo giocare, entusiasmante.
Poi arriva il goal al 18° e si rompono gli equilibri (già precari) della sua squadra. Nel tentativo (anche giusto, se avesse avuto più ordine) di essere più incisivi in attacco, si è spinto un po' più in avanti insieme a Femore, ma sbattendo sui numerosi "NO" di Ben Grim. Come ho già spiegato nella sintesi della partita, gli va riconosciuto di esser stato l'unico compagno del capitano Femore ad aver tentato di far star sù ritta la squadra nel primo tempo, o meglio, nei primi 23 minuti. Poi è stato uno dei responsabili degli svarioni caotici difensivi che hanno permesso all'Atletico di mettere a segno 2 goal in 2 minuti prima dell'intervallo. E tutto lo stile dimostrato fino a quei minuti, si è dissolto in una nube di vanità.
Ha completamente perso il controllo in quei fatidici ultimi 3 minuti del primo tempo. Dopo l'intervallo è riuscito a rientrare in campo in modo ordinato e a conferire tranquillità ai compagni che per lo più vagavano nel caos. Ma gli sono mancati il mordente e la fiducia.
Così, tra la disastrosa fine del primo tempo e la blanda prosecuzione del secondo, quello che poteva essere almeno un 8 si è tramutato in un misero 6. ...che misero non è! se non si dimostrano doti da 8... - num. 72 > CITTINO - voto: 5,5 O ha giocato poco tempo o ha fatto poco lui. Oppure entambe le cose. Di fatto è stato poco incisivo e soprattutto sono sicuro che avrebbe potuto far di meglio, come ha già dimostrato. Anche nel mio appunto di pagella (che ho accennato prima) dove i voti sono più alti di almeno mezzo punto, la sua sufficienza era comunque scarsa e tendente all'insufficiente. In altre parole, sia lui che Kerrison sono stati gli unici due giocatori che quasi non ho penalizzato nel passaggio dall'abbozzo di pagella alla pagella effettiva. Dunque, in questi due casi, il voto tassativamente non oltre quello che ho dato.
Infine darei il voto all'arbitro, che si è dimostrato discretamente corretto, anche se in due o tre occasioni ha fischiato un po' "su richiesta". cose poi giuste, cioè giusto il fischio, ma discutibile aspettare la richiesta. Questa l'unica pecca di un arbitraggio che è filato assolutamente liscio, ma in una partita estremamente facile da arbitrare che quindi ha dato poco spunto per poter vedere certe doti del giudice.
Dunque, voto: 6,5
E rinnovo i complimenti a TUTTI i giocatori per la correttezza dimostrata in campo.
Ringrazio tutti per questa mia divertente opportunità e soprattutto i miei collaboratori in tribuna stampa per l'apporto tecnico di cronometro e moviola.
Spero di averVi resa cosa gradita con queste mie sintesi e pagella e soprattutto spero che nessuno si sia offeso, perché sottolineo che in tutte le mie critiche, anche in quelle più negative, non c'è alcuna intenzione di offendere.
Mi dichiaro aperto ad ogni risposta e critica da parte Vostra...un po' meno, aperto a battute del tipo "scrivi meglio di come giochi"..."e ci voleva poco".....
Grazie della Vostra attenzione.
Alla prossima.
Matt Bukowski (FEMORINO)
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Tabellino
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