Quasi una " Trappola " per il " Femore "
Rapid Giulia - Lokomotiv 850 (5 - 4)
Cronaca
Serata afosa con sporadiche folate di vento allo
Stadio Bizzetti dove si disputa un incontro fondamentale per la scalata
alla finale del Torneo.
Da una parte la squadra del Bucchi, finalmente al completo grazie all'arrivo
dell'oriundo Marcelo Jimenez Isin Paolo do Sfinimiento acquistato dalla
Fratelli Bucchi s.p.a nelle giovanili del Tenerife per venti sacchi
di caffè e due container di pietra pomice, che va a sostituire
lo sventurato Socrate Vannucchi che ha abbandonato il torneo per un
infortunio grave al braccio destro, fonti ufficiali parlano di un incidente
in moto, voci di spogliatoio spifferate ad un nipote del Bizzetti riferiscono
invece di un eccessivo uso della mano destra... che a lungo andare ha
portato al logorio completo dei legamenti.
Dall'altra parte la squadra del capitano Bruni che però colpevolmente
assente per una trasferta in quel di Milano lascia lo scettro del comando
ad un Fungo al solito scazzato, come Raimondo Vianello prima di andare
a letto con la Mondaini.
Da segnalare un bordo campo al completo, nell'ordine:
- Babbo del Calamai, che invitato più volte ad accomodarsi in
tribuna centrale coperta, per meglio gustare le prodezze del figlio
rifiutava educatamente rivendicando la sua trentennale militanza in
curva allo stadio.
- Accia, presente da buon capitano con microfono direzionale acquistato
su Ebay, per osservare i due schieramenti e carpire notizie ed informazioni
utili per la propria squadra.
- Signora Paladini, Signora Grifoni, Patrizia e ragazza "quasi
sposa" di Maldini occupavano la solita panchina vicino al calcio
d'angolo discutendo se fosse meglio per i futuri sposi scegliere come
viaggio di nozze un soggiorno di una settimana al campeggio di Figline
del lelli ospiti nella roulotte di Fantomas, oppure una sette giorni
open air attraverso il Casentino toccando nell'ordine Pontassieve ,
Pelago, Borselli con sosta dalla Corinna, Pomino , Consuma, Stia e Ponte
a Poppi, con il Pandino del Jolly riesumato dallo sfascio.
- Amico dell'arbitro ( e quindi del Nantele), si presume con tendenze
omosessuali.
- Maldini
- Gigiblatter, in vergognoso ritardo per essersi intrattenuto con un
puttanone di origine balcanica in Via dell'Olmatello.
- Soldatino Augusto che nonostante fosse in veste di spettatore aveva
costretto la Sirad ad arrivare al campo con un vergognoso anticipo di
ben 3 ore e 45 minuti primi.
- Italo Battistoni amico omosessuale del Fungo e compagno di merende
insieme al Bacci e al Droide.
La partita ha inizio con i seguenti schieramenti : per la squadra del
Bucchi, fra i pali il grande Zini, in difesa centralmente Calamai a
sinistra Bucchi, a destra Garofalo davanti Topomoto pronto a sfruttare
i passaggi e le ripartenze di Bucchi e Garofalo. In panca pronti ad
entrare alla bisogna Alino con bandana bianca e Marcelino.
Per gli Ottocinquantini fra i pali il roccioso Ben Grimm, in difesa
centralmente Trappolini a sinistra Grifoni e a destra Lapo, in avanti
Fungo. In panca viene lasciato colpevolmente Jamba che invece come vedremo
avrebbe potuto offrire un aiuto in più contro le sfuriate continue
di Bucchi e compagni.
Gia dai primi minuti si capisce che la squadra di Bucchi non ha altro
in mente... la vittoria, ed ecco infatti che comincia un vero e proprio
assedio alla porta del povero Naldini. Già al primo minuto Stampione
intercetta a centrocampo un rinvio sbagliato di Trappolini e impegna
Naldini con un bel tiro di esterno destro. Poco dopo è il momento
di Bucchi che sempre grazie ad una palla persa dagli avversari si invola
sulla fascia scartando Grifoni e Trappolini ma purtroppo per lui il
campo finisce e la palla termina sul fondo.
Al 5 min. ennesima azione dei Giulietti con Garofalo che beffa Grifoni
sulla fascia destra rimette al centro per Bucchi in ritardo però
all'appuntamento con il pallone.
Anche se non riescono a concretizzare in fase offensiva si prosegue
con un dominio quasi totale dei Femori, anche perchè nessuno
degli Ottocinquantini si guarda bene di variare qualcosa in campo, ma
ecco che al 10 min. arriva a sbloccare la situazione il classico Gollonzo,....Topomoto
sfuggito per l'ennesima volta ad AutoGatto conquista un fallo laterale,
si incarica Bucchi della battuta ed astutamente calcia un pallone che
passa nell'ordine sotto le gambe del Fungo, arriva a Grifoni che dopo
aver ricevuto una spinta dal Trappola nel tentativo di marcare un fantasma
cicca la palla grazie ad una veronica leggendaria degna del miglior
Raul Casadei, cicca a sua volta il pallone Topomoto, la palla prosegue
per finire poi sotto le gambe di Naldini e finire in rete, quasi fra
gli stinchi del babbo di Nicola che ride soddisfatto.
Poco dopo c'è il colpo del possibile Ko.... Bucchi recupera un
pallone a centrocampo rilancia un traversone per Topomoto che lasciato
libero da AutogattoGrifoni, si fa trovare puntuale all'appuntamento,
puntuale come un orologio svizzero ed al volo insacca alle spalle di
Naldini.

A questo punto 9 persone su 10 avrebbero dato per morta la squadra del
Bruni, lo stesso Pecori da buon scommettitore si è allontanato
per fare un salto in Agenzia e scommettere 100 yuri sulla loro vittoria.
Ma come sappiamo il calcio è bello per la sua imprevedibilità,
soprattutto se i cambi vengono fatti in maniera tanto scellerata da
uno dei due schieramenti, ecco infatti che nella squadra del Bucchi,
Calamai cede il posto ad uno spaurito Marcello, abituato al Gatto Ciccione
del tempo dei Cereda e dei Camiciola, e Limo forse ancora con la mente
annebbiata dall'ultimo cambio di acconciatura di Susanna Messaggio cede
il posto ad Alino, Bucchi forse per colpa della bandana troppo stretta
che limita l'afflusso di sangue alla parte alta del cervello non capisce
nonostante l'esperienza "quarantennale" che gli Ottocinquantini
grazie anche al cambio Grifoni - Jamba stanno defenestrando il Fungo
ed eleggendo a nuovo condottiero il Beach-Boy con ciabatta estiva infradito
il Trappola.
Solo il tempo di ascoltare in diretta dal vicino Novoli sci club l'ultimo
applauso dei convenuti per la presentazione del libro di Umberto Eco
"Il pendolo dell'Olmatello" con introduzione di Romano Battaglia,
che il Trappola abbandonate le infradito bianche da spiaggia lancia
la carica ricevendo da uno scaltro Lapo un bellissimo assist, si libera
di Jimenez con pochissime difficoltà, si invola sulla fascia
sinistra e infila con un bellissimo diagonale all'angolino opposto Zini:
primo moccolo mentale del Bucchi.

Poco dopo bella punizione di Trappola che impegna Zini da centrocampo.
La squadra di Bucchi è ancora in bambola e non riesce a reagire
all'assalto degli avversari che concretizzano poco dopo con un tiro
balistico da cineteca di Lapo direttamente da calcio d'angolo che beffa
un disattento Zini.

Secondo moccolo mentale di Bucchi, e trentacinquesimo del Calamai. Ripresosi
dalla visione di Susanna Messaggio e riposta in saccoccia la foto 35x25
con dedica della stessa, dopo averla baciata, rientra in campo Limone
al posto di Marcello.
Ma non c'è neanche il tempo per Calamai di prendere fiato e caricare
in bocca un rutto al rabarbaro per stordire eventualmente un avversario
tipo pistola elettrica, che arriva la cosiddetta "Beffa" che
si materializza per Bucchi con la solita visione del Cereda che vestito
da arcangelo Gabriele gli annuncia la prossima maternità della
sua compagna "Bata"... (n.d.r.: compagna di chi? del Cereda
o del Femore? chiederemo delucidazioni al Jolly) Il Trappo infatti in
serata di grazia e smentendo il famoso detto "Natale è solo
una volta l'anno" riceve palla sulla fascia destra da Naldini scarta
con un pallonetto Calamai si invola verso la porta scarta anche Bucchi
calcia un forte traversone che Zini non trattiene e fa rimbalzare fra
le gambe del Fungo, che lasciato incredibilmente solo da Garofalo e
Topomoto ancora a giocare a "tre sette" nella metà
campo avversaria, facilmente insacca in rete con tanto di ghigno famelico.

Terza bestemmia mentale del bucchi, e quarantottesimo moccolo del Calamai
che per la sua potenza fa intervenire dalla vicina parrocchia di San
Donato in polverosa Parroco e due diaconi con una cisterna di acquasanta
per benedire il campo di gioco.
Scossi dal quanto detto durante il Time -out si rialzano gli uomini
della brigata "Giulia" prima con un bel tiro di Calamai al
volo su assist di Galli e poi sempre con tiro al volo di Calamai su
assist di Femore.
Finisce il primo tempo.
Nel secondo tempo le squadre lottano alla pari
con vari capovolgimenti di fronte si segnalano in particolare Galli
e Calamai che usciti dalle retrovie tentano in tutti i modi e con pregevoli
tiri di ingrossare il carniere della squadra.
Ed ecco infatti che Bucchi su consiglio di Calamai dalla panchina pennella
un perfetto assist per Galli che si vede negare il gol dal ginocchio
di Naldini. Poco dopo bel tiro di Lapo che colpisce il palo e, a seguire,
tiro di Garofalo su assist di Galli dalla difesa, il gol è nell'aria
e all'11 arriva, ennesimo assist del Bucchi per Limone che lasciato
solo dal Parrucca e dal Grifoni segna con un preciso piattino dei suoi.

Segue una perfetta triangolazione Limo-Galli-Calamai che al volo davanti
ad un applauso generale segna un bellissimo gol.

Spinge sempre di più Femorelandia concretizzando ancora con Garfallo
che ricevuta la sfera da Topomoto insacca con facilità, segue
un balletto vergognoso di Immone stile Montella che in tribuna si vocifera
fosse dedicato a Susanna Messaggio.
Da notare, e mi auguro che Gigiblatter lo inserisca, un suggestivo passaggio
del testimone fra Calamai e Marcello dove Jimenez saluta con un cinque
con la mano e Ibbe ricambia con un rutto ghignato che stordisce il malcapitato
lasciando il poveretto in uno stato di coma apparente per il resto dell'incontro.
(n.d.r.: eccolo!!!) 
Poco dopo infatti Marcello si rende colpevole di un retropassaggio allo
Zini che l'arbitro non può che sanzionare con una punizione che
Fungo riesce abilmente a trasformare in rete. Segue una sclera totale
del Bucchi che se la prende con i compagni per i troppi errori difensivi.
Simpatico siparietto poco dopo, Calamai nel tentativo di intercettare
la palla di cranio cicca il pallone e pensando di essere stato spinto
dal vicino Trappola lo rincorre mollandogli una scarpata nel retrostinco
sinistro, il Trappola però da gran signore quale non può
altro che essere dopo aver rilevato le quote di una società di
Ponte Buggianese che fabbrica ciabatte infradito di caucciù del
Madagascar, stringe la mano al Calafurioso che ricambia con un sonoro
vaffanculo all'arbitro intento a fischiare la fine delle ostilità.
Note
Marcatori: P.t.: 5'
Topomoto su assist di Femore, 8' Topomoto su assist di Femore, 11' Trappola
su assist di Lapo, 13' Lapo, 16' Fungo su assist di Trappola.
S.t.: 11 Limo su assist di Femore, 20' Calamai
su assist di Galli, 22' Limo su assist di Topomoto, 24' Fungo.
Ammoniti: Ibbe
per sclero al 51'.
Espulsi: Nessuno.
Voti
Lokomotiv 850
Naldini : 5
Ha più di una responsabilità sui gol presi, ma lui forse
più di altri ha risentito di una difesa orfana della regia e
delle giocate del grande Bruni.
Grifoni : 5
Sull' impegno e la voglia di fare mai nessun dubbio, ma sulla sua fascia
gli avversari hanno fatto ciò che hanno voluto.
Oteri : 5.5
Si è visto poco nel primo tempo ma quando è entrato, dalla
sua parte ha saputo arginare le sfuriate avversarie in modo sufficente,
senza mai abbandonare le retrovie.
Lapo : 6.5
Il solito gioco di lapo, si fa vedere poco, non si perde d'animo, gioca
e non fa polemica , ma quando si presenta l'occasione è pronto
a colpire e segnare rapido come un cobra.
Fungo : 6.5
Nel primo tempo prova a fare "il Bruni" rimediando pernacchie
dai compagni, poi grazie a Dio passa il testimone al Trappola e gli
fa il gregario realizzando due reti che aiutano nel tentativo di rimonta,
non è riuscito comunque a prendere per mano la squadra e dargli
un gioco.
Trappola : 8
Senza di lui sarebbe stata una sconfitta pesantissima. Difende, attacca,
segna, evita discussioni con gli avversari, tira da tutte le posizioni
e da la carica alla squadra mettendola in grado di tentare una "trappola"
clamorosa al vecchio Femore.... peccato non sia servito a nulla.
Rapid Giulia
Zini: 6
Senza infamia e senza lode, altre volte è stato più incisivo,
questa sera qualche papera di troppo scalfisce il suo palmares storico.
Calamai: 7
Carico come un petardo a capodanno, ci sente come pochi per vincere
questo torneo e fa di tutto: lotta in campo, in panchina, contrasta
gli avversari con caparbietà, rutta con violenza in faccia ai
compagni per cercare di stimolarli, segna anche un pregevole goal al
volo da cineteca del gatto ciccione... penso sinceramente che ognuno
di noi lo vorrebbe in squadra al proprio fianco.
Galli : 6
Non ha giocato molto e questo lo penalizza non poco perchè quando
è in campo sembra avulso dal gioco. Quando gli si presenta l'occasione
è però pronto e altruista verso i compagni di gioco, doti
rare da non sottovalutare in questo torneo pieno di giocatori con la
colla vinilica sui piedi..
Garofalo: 7
Giocatore indecifrabile. Realizza e fa realizzare gol importanti nel
corso della partita, ma va a corrente alternata, ed è spesso
intimorito dai contrasti con gli avversari. Ha la colpa grave di aver
scelto il momento sbagliato per il cambio doppio inopportuno sul 2-0
che ha dato spazio per la rimonta avversaria... si mormora che gli vada
stretto il ruolo di gregario all'ombra del capitano Bucchi... i soliti
maligni?
Topomoto: 7
Lasciato libero di fare il guastatore nella difesa avversaria gioca
in silenzio accettando da buon gregario qualsiasi ordine, si fa trovare
quasi sempre pronto all'appuntamento con l'assist e partecipa attivamente
ai primi due gol che scusate se mi ripeto, come di abitudine, ma sono
stati per gli avversari pesanti come due stronzi del Cattani dopo un
pranzo di Natale e Santo Stefano insieme.
Marcello: 5.5
Felice di commentare il ritorno di questo caro amico, compagno del tempo
che fu (aimè), andrò controcorrente ma non sono scontento
della sua prestazione, riflettendo sul fatto che pochi di noi dopo un
così lunga assenza da un campo di calcetto hanno fatto di meglio,
specialmente in una partita giocata alla morte e di conseguenza importante
come questa.
Bucchi: 8
Il trascinatore della squadra, lo definirei uomo assist, tre addirittura.
Difende, attacca e fa segnare i compagni ai quali trasmette sicurezza
e voglia di credere fino in fondo nella vittoria finale. Ha corso per
tutta la partita senza mai chiedere il cambio... encomiabile.
Jolly
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