Il Nataleccio brucia
ancora!
Dinamo Derby - Rapid Giulia (7 - 4)
Cronaca
Inizia anche quest’anno il torneo Gatto Ciccione
e come sempre inizia con le solite polemiche: c’è chi dice
che le squadre non sono equilibrate, chi denuncia fantasmagorici giochi
di ‘potere’ dei politici, chi nota che la sfumatura delle
maglie non si intona con il colore degli occhi di alcuni giocatori e,
di osservazione in osservazione, il dibattito scade con affermazioni
del tipo: “il mio portiere è più lungo del tuo”,
“il suo capitano c’ha una bella castagna mentre il mio c’ha
a malapena du' nocciole”, allora lo snob di turno afferma che
“io ce l’ho profumato e la doccia me la faccio a casa”
ed il narciso "Questi pantaloncini mi fanno il culo piatto, avete
sbagliato taglia!".
La vedeva lunga il filosofo Brunilde quando coniò
il termine Lamentini!!!
Ma vaniamo al calcio giocato: nel match si fronteggiano
i Rapid Giulia e i Dinamo Derby. Purtroppo negli Alfisti si notano subito
molte assenze: Socrate, che per stasera preferisce le due ruote al pallone
e Ibbe, più comprensibile, che salta il match perché in
trasferta a Roma per un losco incontro con una promettente "artista
del pennello" latino-american-sicula; su questo episodio, al termine
della partita, il Femore affermerà con un certo savoir-faire:
"Se non ha trombato alla prossima lo becco sotto la doccia, gli
taglio l’uncino, glielo impaglio e ci apparecchio la tavola dei
cinghialini in negozio!".

Il Femore con il "gagliardetto"
dei Rapid Giulia
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Polemiche a parte anche quest’anno si nota
un’organizzazione impeccabile, infatti Gigi Blatter, avendo saputo
dal Bizzeti del rapido deterioramento del manto erboso, ha per tempo
richiesto a tutti una dieta ferrea in modo da poter disputare anche
l’edizione 2005 al “Centro Sportivo” Le Cupole. I
risultati positivi si sono visti a colpo d’occhio: Mari 4 chili
in meno, Pecori 8, Frodo 6, Ricciolo 6, Sandro 3, Obelix 0.8 (grazie
alla sauna o solo ad una depilazione completa della schiena e delle
spalle?), Alino, che evidentemente ha preso troppo seriamente quello
che è soltanto un torneo tra amici, sbanca tutti con un meno
36 chili. Grande risultato quindi, anche se in parte rovinato dalla
Lorenza che si presenta con un più 10, ma forse è perché
non legge le E-mail...
L’incontro parte con 12 minuti di ritardo
dovuti all’attesa del giocatore/vigile Frodo, che molto professionalmente
impiega 15 minuti per multare tutte le autovetture degli spettatori
presenti al match: prima il dovere, poi il piacere!!!
Parte l’incontro, i “Giuliani”
decidono giustamente di risparmiare le forze ed iniziare con una tattica
attendista, nonostante questo la difesa si fa sorprendere comunque in
un paio di occasioni ed al 2’ una papera clamorosa di Alino regala
un pallone d’oro al Nataleccio che crossa in mezzo per Baggins
che insacca.
A bordo campo la coppia Brunilde - Grifo si scambia pareri tecnici sull’incontro,
in particolare Brunilde fa notare al suo discepolo gli errori delle
due squadre che non sono ben schierate in campo. Secondo il Jolly (inviato
dal suo capitano Accia per una complessa operazione di spionaggio) Jack
consiglia al Grifo di mettersi in difesa con lui e passargli la palla
orizzontalmente, a quel punto il nostro salterà l’attaccante
avversario con una bicicletta, passerà oltre il centrocampista
con un doppio passo e metterà a sedere i difensori con una finta
di corpo in modo da scartare il portiere e siglare in semirovesciata:
le altre squadre sono avvertite!!!
Ma torniamo al calcio vero, in campo i ragazzi del Femore cominciano
a prendere confidenza con il pallone e dopo un’azione travolgente,
ma sfortunata del loro capitano trovano il gol su un'incertezza del
portiere Obelix concretizzata da Alino: 1-1!
Nonostante le sgargianti scarpette Adadas comprate in settimana dal
padre del Droide, il portierone della Dinamo non parte bene, ma proprio
quando sembrano concretizzarsi le maligne previsioni dei molti giornalisti
intervenuti per l’occasione, Ema sale in cattedra e si riscatta
con 3 interventi prodigio prima su Alino e poi su Limo (tuffo carpiato
con svitamento del ginocchio); gli risponde Sancino con un miracolo
sulla potente punizione di Mari dal limite (in realtà c’era
rigore), ma niente può quando, al 13’, il Nataleccio concretizza
una grande discesa con un pallonetto vincente, la palla rotola inesorabilmente
verso la porta, ma... arriva Frodo e segna lui... che dire? Deformazione
professionale, aveva paura che la palla confondesse la linea di porta
con uno STOP frenando all’improvviso la sua corsa verso la rete!
Al 21’ arriva anche il primo gol del fuori quota Mari: legnata
da fuori come solo lui sa fare 3 a 1!
I ragazzi del Femore accusano la mancanza di cambi ed il risultato parziale,
ma non dire marmitta se non hai mai avuto la Giulia: prima al 23’
Limo indisturbato bersaglia ripetutamente Obelix e accorcia le distanze,
poi al 25’ una gran conclusione dalla distanza di Femore viene
respinta da Obelix con il suo colpo segreto: “la parata del ginocchio
di legno”.
Si va al riposo sul 3-2, e proprio di riposo hanno bisogno i bianco-rossi,
pur riuscendo ad imporre a tratti il loro gioco nel primo tempo, le
loro facce violacee sembrano presagire una rapida resa, tanto che l’arbitro
domanda a Gigi Blatter se sia il caso di giocare altri 25’ o quanto
meno di avvertire per tempo un suo amico che lavora alla “Fratellanza
Militare” (?!?).
Nel secondo tempo il presagio diventa realtà,
al 3’ Mari si invola sulla fascia ignora un fallaccio di Limo
che entra duro sulla sua caviglia, crossa in mezzo e Frodo non sbaglia,
al 5’ Augusto si prodiga nell’ennesima discesa e mette in
rete con un grande diagonale: 5 a 2.
C’è il tempo per uno scambio di offese tra lo spettatore
Brunilde (“Vigile del ca**o!”) e Frodo/Fonseca (“Paninaro
di me**a!”), per un altro fallaccio da dietro di Limo su Mari,
poi una serie di azioni pericolose prima di Long John sul palo e poi
di Femore di pochissimo a lato, ma il gol arriva al 15’, il Bonzino
si fa vedere nuovamente e con un controllo eccelso calibra un pallone
millimetrico per Topomoto che da solo non può sbagliare.
La Dinamo comincia a scaricarsi ed al 17’ Obelix si deve superare
con 2 interventi decisivi su Topomoto, ma non può niente quando
al 22’ la Lorenza interviene maldestramente su un corner sibillino
battuto da Alino. Trionfo personale del numero 10 dei Giulia che contro
ogni pronostico supera l’handicap di 1,5 già alla prima
giornata.
Purtroppo per lo spettacolo però, la partita non si riaccende,
al 23’ si rifanno vivi Mari (asssit) ed Augusto (gol) e al 25’
chiudono Augusto (assist) ed il solito Frodo (gol).
In conclusione la Dinamo ha sicuramente messo in
campo maggiore tecnica e velocità, ma le azioni ed il risultato
stesso lasciano pensare che con i due cambi in più il Rapid avrebbe
potuto sicuramente puntare al colpaccio. Il grosso rischio per i ragazzi
del Femore è di farsi condizionare dall’idea di partire
sfavoriti e, dopo un eventuale altro risultato negativo, entrare in
campo con un preconcetto che li porterebbe ad un campionato disastroso
(l’anno scorso la qualificazione alla finale è arrivata
con 8 punti).
La Derby invece mette in campo un calcio che, con il tridente Mari -
Nataleccio - Frodo, risulta a tratti impressionante, pur commettendo
in altri momenti banali errori di concentrazione.
Marcatori p.t.:
2' Frodo su assit di Nataleccio, 5' Bonzo, 13' Frodo su assist di Nataleccio,
21' Long John, 23' Limo. S.t.: 3'
Frodo su assist di Long John, 5' Nataleccio, 15' Topomoto su assist
di Bonzo, 22' Bonzo, 23' Nataleccio su assist di Long John, 25' Frodo
su assist di Nataleccio.
Ammoniti: Nessuno.
Espulsi: Nessuno.
Voti
Dinamo Derby
Nataleccio - 8.5: “Capitano,
mio capitano” reciteranno i compagni di squadra al termine del
match. Dopo un deludente campionato 2003 ed un precampionato all’insegna
della sconfitta cronica (si narra di 12 amichevoli consecutive senza
vittorie), l’Augusto ritrovato si concentra sull’arduo compito
di organizzare una squadra che dovrebbe avere poco feeling, ma grandi
potenzialità. Il risultato? Tutti presenti al primo match, organizzazione
in campo decente e il nostro piromane preferito che scodella 3 assist,
2 gol e si sacrifica volentieri in panchina per far giocare tutti indipendentemente
dal sesso (Lorenza è donna) razza (LJ è alieno) o handicap
fisici (Pecori è incinto).
L.J. - 7:
Meno incisivo rispetto ad altre gare, passa il primo tempo a controllare
gli avversari, nel secondo piega un palo e brucia il campo con qualche
scatto, prende due stecche dal Limo, ma sembra non accorgersene neanche,
il suo bottino è comunque di 1 gol e 2 assist, quando non è
in campo la squadra soffre.
Frodo 7.5:
4 gol, un bottino importante per la prima partita, più scattante
e meno egoista, certo il secondo gol lo poteva lasciare al Nataleccio,
ma si sa, l’unico anello corrompe ed il gol “era suo...
glielo avevano rubato...”
Lorenza 5:
Forse siamo un po’ troppo severi, ma ce lo ricordavamo molto più
propositivo e tecnico. E’ un po’ appesantito e su lui pesano
un errore sotto porta e la deviazione infelice che riapre i giochi al
22’ del secondo tempo.
Ricciolo 6:
Senza infamia e senza lode, ma lui è un “tipo da spiaggia”,
lo aspettiamo con temperature più consone al personaggio.
Pecori - 6:
Si vede che ha sgravato un paio di gemelli in inverno, certo ne ha altri
due al venticinquesimo mese ed un ginocchio malandato che non lo aiuta
negli scatti, ma fa la sua partita e non sfigura.
Obelix - 7:
Qualcuno lo aveva identificato come il portiere che avrebbe preso due
gol ad ogni tiro in porta, ma sebbene sia responsabile di due mezze
papere nel primo tempo, guardatevi al rallenty il tuffo sull’insidioso
tiro del Limo al 10’, ok oggi è andato a lavoro con il
Sulki, ma ne valeva la pena!
Rapid Giulia
Femore - 7:
Mezzo voto in più perché reduce dall’influenza,
risulta comunque il più concreto dei suoi e l’unico che
fino all’ultimo propone e difende. Dal punto di vista tattico,
forse errata la mossa di mettere Ale in difesa ad inizio match.
Limo - 7: Continua la grandissima
forma del ‘miglior tattico della porta 2003’. Grande partita
la sua rovinata in parte da due fallacci su Mari (neanche fischiati
dall’arbitro) che da regolamento sarebbero valsi l’espulsione
per somma di ammonizioni.
Topomoto - 6: il solito motorino,
ma nel primo tempo un po’ fuori partita. Nel secondo si riscatta
con un gol e due conclusioni sfortunate.
Bonzino - 7: Partita eccezionale
non solo per la doppietta, ma anche per lo splendido assist sul gol
di Topomoto, da rivedere con attenzione nei prossimi match quando potrà
ottimizzare il suo impiego in campo. Unica macchia l’errore sul
primo gol dei Derbyni.
O’Mazzulatore - 7,5: Parate
strepitose, mantengono i “Giuliani” in partita nonostante
la panchina corta (anzi la panchina morta). Un gol preso sul proprio
palo ne ridimensiona la prova.
Il premio Pulitzer
Del Gatto Ciccione 2003
TIGGI
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